- Se la pensione è totalmente contributiva allora si può andare in pensione anche a 55 anni con una rata inferiore. Chi decide deve essere la persona e non lo Stato. Per esempio se si inizia a lavorare a 25 anni con una RAL di 30.000 € (1.900 € mensili), i contributi sono 9.900 € annui. In 30 anni i versamenti ammontano a 306.900€. Se l’aspettativa di vita è 85 anni il calcolo è presto fatto: 306.900 / 30 anni / 13 mensilità x 1,15 inflazione = 905 € mensili circa. Ma se ad uno gli basta perché deve lavorare per forza fino a 67 anni? La vita è la sua ed è una! Con gli stessi calcoli a 67 anni prenderebbe 2.100 € e in mezzo tra 55 e 67 anni ognuno può scegliere quando andar ei pensione. La pensione di chi vive di più di 85 anni è compensata da chi vive di meno!
- Per fare i calcoli di cui sopra basta aprire un sito istituzionale dove controllare tutto anche la pensione prevista andando in pensione prima o dopo (digitalizzazione)
- La pensione deve essere reversibile ed ereditaria perché i sono soldi del pensionato e non dell’IMPS e la reversibilità deve essere almeno fino 75 anni sempre per un discorso di compensazioni.




















