Le case popolari

Le case popolari devono essere concesse solo a cittadini Italiani che hanno almeno un figlio e per gravi e comprovate situazioni finanziarie.

Devono aiutare tutte le famiglie e quindi a rotazione devono servire a tutti. Questo significa che non è giustificato concedere a vita un appartamento in una casa popolare. Lo Stato deve aiutare chi ne ha bisogno ma non per sempre.

Il Comune di Milano ha destinato circa 3 case su 4 a cittadini extracomunitari. Possibile che gli italiani debbano sempre venire dopo? Ci sono migliaia di milanesi, in difficoltà economico-sociali, che abitano nella nostra città da decenni: perché chi è appena arrivato merita più aiuto rispetto a loro?

Non esiste un numero ufficiale preciso, ma le stime più recenti indicano che in Italia ci sono oltre 30.000 case popolari occupate abusivamente, con alcune fonti che arrivano a parlare di cifre che si avvicinano a 50.000 o più, a seconda delle aree geografiche e della data delle rilevazioni. Questo fenomeno è diffuso in tutto il Paese, con picchi di migliaia di alloggi in città come Milano, Roma e Palermo, sottraendo alloggi a chi ne ha diritto [Panorama e Il Sole 24 ORE]

Il degrado delle case popolari in Italia

È un problema molto dovuto a problemi strutturali e di manutenzione (muffa, infiltrazioni, impianti fatiscenti) e di abbandono che genera fenomeni sociali negativi come occupazioni abusive, spaccio e inciviltà, che peggiorano la vivibilità e la dignità delle persone con il proliferare di conflitti e degrado urbano oltre che abitativo. 

Cause principali del degrado

  • Mancanza di manutenzione: Assenza di interventi strutturali e di pulizia ordinaria da parte degli enti gestori (come ALER, ecc.), portando a problemi come tetti che crollano, amianto, riscaldamento inefficace.
  • Abbandono e incuria: Istituzioni latitanti, mancanza di controllo e gestione dei rifiuti, creando ambienti insalubri e pericolosi, specialmente per anziani e bambini.
  • Fenomeni di illegalità: Occupazioni abusive di alloggi e cantine, spaccio, che compromettono la sicurezza e la qualità della vita.
  • Disagio sociale: Gli inquilini si sentono abbandonati, subiscono una perdita di dignità e vedono minacciata la speranza, con conseguenti tensioni. 

Conseguenze per gli inquilini

  • Salute: Rischi sanitari dovuti a umidità, amianto, impianti pericolosi, come riportato in diverse zone.
  • Sicurezza: Ambienti insicuri a causa di delinquenza e condizioni strutturali precarie, con rischi di cadute, specialmente per persone con difficoltà motorie.
  • Perdita di dignità: Sensazione di vivere in condizioni disumane.
  • Conflitti sociali: Liti e tensioni tra residenti esasperati dalle condizioni e dalla percezione di abbandono

Proposte

Le case popolari devono essere concesse per un massimo di tre anni rinnovabile una sola vota se ci sono figli minorenni, dopo di che lo Stato deve poter aiutare anche qualcun’altro che ne ha bisogno.

La casa popolare deve essere vista come un aiuto temporaneo che lo Stato concede ai bisognosi, come avviene con la cassa integrazione.

Le case popolari devono essere concesse solo a cittadini italiani e non ai residenti.

L’elenco degli aventi diritto deve essere il più trasparente possibile e se qualcuno se ne appropria senza averne diritto non ci devono essere dubbi, sfratto immediato con tanto di sanzioni e procedimento penale. l’Italia non può essere il Far West..

Roberto Paoletti

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